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MPG35 – 5.12.12 – Progetto G.I.S.E.: Riepilogo(1)

6 Dicembre 2012 Nessun commento

Giuro che non l’ho fatto apposta: mentre scrivevo nel titolo la parola RIEPILOGO, mi è venuto un dubbio, sono andato a controllare il contatore del blog, ed ho trovato il valore 6.019: vi ringrazio per l’attenzione che avete dedicato a queso “giornale informatico”, ed ovviamente confido in una partecipazione anche maggiore in futuro.

1. -Avevo preso l’impegno, nel MSG15,  che quando avessimo raggiunto le 6000 visite avrei scritto al Presidente Napolitano, chiedendogli di fare emettere una serie di BTF, Buoni del Tesoro Finalizzati, a tre anni, per un totale di € 300.000, denominati”BTF-1 - PAGAMENTO DEI FORNITORI CHE VANTANO CREDITI DALLO STATO”: e l’impegno rimane, ma deve essere procrastinato, perchè – applicando di nuovo il /MDE) che già conoscete – la cifra di 6.000 può significare tante cose:                                                                                                   ESTREMO  SUPERIORE: 6.000 visitatori, che sono entrati una sola volta nel blog, restandovi non più di 10 minuti; assumendo che tutti acquistino quei BTF-1, andrebbero a spendere in media € 50 ciasuno: cifra poù che accettabile, anche in questi tempi duri; ESTREMO INFERIORE: i visitatori hanno letto tutti i 34 messaggi del blog, restando su ognuno 20 minuti: allora quei visitatori sono meno di 100: ed anche assumendo che tutti acquistino quei BTF-1, la cifra che ciascuno dovrebbe versare per esaurire l’emissione da € 300.000 sarebbe,  in media, superiore ad € 3.000, e questa mi sembra una cifra eccessiva.                                             Ovviamente, il sistema fuenziona anche nella direzione opposta: se voglio che il contributo medio all’inziativa del BTF-1 non superi gli € 300, dovrò trovare 1.000 partecipanti: questi, a parità di altri parametri, e con X = 34 ( numero dei messaggi pubblicati ), darebbero un numero di visite pari a circa v=57.000. Ma il valore X non è costante, cresce man mano che si pubblivano nuovi messaggi: perciò io rggiungerò il mio obiettivo solo nel momento in cui raggiungerò un numero di visite v = 57.000*Y/X, dove Y>X è il numero di messggi pubblicato fino a quel momento. Capite ora perchè il proselitismo è così importante?

Ho provato a chiedere al provider del blog, la società TISCALI, se fosse possibile inserire fra i widgets ( le applicazioni d’interfaccia con i lettori ) anche un pulsante “MI PIACE”, come ha ad esempio Facebook: per ora non c’è, ma stanno pensando di realizzarlo. Con quel pulsante, sarebbe facile capire, dal totale P dei “MI PIACE”, quale sia l’interesse che il blog suscita nei suoi lettori; confrontando poi quel totale P dei “MI PIACE“. Con un totale delle visite v=6.000, e con X = 34 messaggi pubblicati, e chiamando:                           t/10 = tempo medio di letturai in minuti per ogni visita                    /        M = numero medio di messaggi letti da ogni visitatore           /       MP =  percentuale media dei “MI PIACE” sul totale dei messaggi letti da tutti i visitatori                                      /                                             si arriva a definire il numero dei visitatori  V con un sistemino lineare di quattro equazioni nelle quattro incognite V, M, t e MP, basato sulle semplici relazioni:

v=6.000 = V*M*t/10                                 P= V*M*MP                            M =(6.000*t/10)/X*V                                      t = (V*M*t/10)/X*V

da cui derivano      t(POT 2) = 100*X                            V*M = X/(t710)                      M =( v*t/10)/X                 V*M = v/(t/10)

dove, con X=34, dalla prima e terza relazione si ricavano  t = 18 min citca, e M= 32 messaggi letti in media da ogni visitatore, da cui è facile desumere che i visitatori sono circa V=105: per cui il mio conto approssimato di prima era praticamente esatto. E’ chiaro che 105 lettori sono un pò pochini per qulsiasi inziativa:.ciononostante, sono molto fiero di quei 105 audaci, che sono stati così  “tosti”, da leggere praticamente tutti i miei messggi: e, siccome mi conosco, so cosa questo significhi. Raccomando quindi loro di far fruttare quel loro coraggio, e di iniziare a fare proseliti, usando magari questo RIEPILOGO per “rompere il ghiaccio“.  (N.B.: per calcolare la percentuale MP, occorre evidentemente conoscere P, che è il valore che ci manca ).

2.- Lo scopo di questo RIEPILOGO è di organizzare un pò le tante idee che abbiamo visto  nei 34 messaggi pubblicati finora su questo blog. Credo che ormai sia chiaro come l’approccio del Pogetto G.I.S.E. ai problemi del Paese sia abbastanza “fuori dal coro”: se dovessi definirlo con una sola frase, credo che sceglierei questa: “Tutti i problemi che possono essere espressi tramite un  defaukt <d> ( vedasi il messaggio MPG8 ) vanno risolti con un <SI>, un Sistema Informatico, riservando l’intervento delle istituzioni responsabili solo ai casi di <ddd>, o Deviazioni dal Default“.  Questo perchè, come abbiamo visto, il termine default è sinonimo di “gestione automatizzata” tramite il Sisdtema Informatico <SI>: e. come sappiamo, la gestione informatica è sempre in tempo reale, e sicura, e intoccabile, e – soprattutto – non manipolabile ( che significa, nella pratica, non corruttibile ).

3.- Come primo esempio dell’uso dell’informatica per risolvere i nostri problemi, vi ho mostrato come essa permetta di rovesciare completamente i canoni classici della politica, prospettando una situazione nella quale i cittadini italiani si riapproprino del potere politico, distribuito a ciascuno di essi con il meccanismo della Deliverance, pronti a riaggregarlo in un attimo, se necessario, grazie al meccanismo complementare della Concurrence: con il grande vantaggio, per i cittadini, di poter decidere direttamente cosa fare, qundo, e come, e di lasciare poi l’incarico di realizzare quanto da essi deciso ad un Governo tecnico-ammini-strativo, che verrà valutato non sulle sue scelte politiche ( che restano nelle mani dei cittadini ), ma sulla sua capacità di operare con la Trasparenza <T> necessaria a permettere a tutti i cittadin non di accettare, ma di capire e decidere. E tutto questo applicando il motto: “TUTTI PER UNO; UNO PER TUTTI”

4.- Per aiutare i cittadini a capire, ed assisterli in questa trasformzione epocale della società italiana, vi ho illustrato le caratteristiche ed i compiti principali del (SGN), o Servizio G.I.S.E. Nazionale, che potremmo definire sia come “l’interprete fedele dei principi del Progetto G.I.S.E. nella vita di tutti i giorni”, sia come “il servizio di interfaccia dei cittadini con le istituzioni, e quindi con lo Stato”: servizio al quale essi potranno rivolgersi per qualunque loro necessità, trovando a loro disposizione un piccolo esercito di lauraeti in legge e/o esperti informatici, sempre disponibili, 24 ore su 24, ad ascoltarli ed assisterli.

5.- Poi, immaginando le difficoltà che molti di voi incontravano a seguirmi, ho abusato un pò del vostro tempo ( e della vsostra pazienza ) per trasmettervi quello che ho imparato io sulla macchina computer, sulla sua “lingua”, il “computerese” ( da non confondere con i linguaggi di programmzione, che sono un’altra cosa ), e sulle sue tre “sottolingue”, il  “c0difichese”, il “parametrese” ed il “formulese”; e vi ho anche fatto vedere come con gli strumenti adatti ( la <dscp>, la <dscv>, la  <dsci> ) sia possibile ridurre molte delle operazioni che compiamo ogni giorno a delle semplici “strisciate” di una smart card in un POS, con la certezza che quella Registrazione <R>, una volta entrata nel computer, non ne uscirà più, se non ci sarà una specifica autorizzazione per cancellarla.

6.- La Deliverance dell’informazione, che le smart cards permettono di realizzare, permette anche di soddisfare molte esigenze di Prevenzione <PRE>, un’attività che è praticamente assente in Italia, anche a causa dei ricchi business che gli incidenti stradali, gli incidenti  sul lavoro, le inondazioni, gli incendi, ecc. generano: i moderni mezzi informatici ( e fotografici, e GPS, ecc. ) oggi permettono di individuare una fiammella nel momento stesso in cui viene accesa, per cui la <PRE> può essere realizzata abbastanza facilmente, i mezzi ci sono, basta solo trovare gli uomini giusti, che vogliano usarli.

7.- A questo punto, abbiamo scelto le PRIORITA’del Progetto G.I.S.E.,  , ciascuna costituita da un contenuto, e da un livello di gerarchia:e abbamo convenuto una regola rigida e coerente, e cioè che “nessuna azione è permessa, ad un certo livello di gerachia, se questo finisce per compromettere azioni previste da livelli di gerarchia più elevati.”    La prima priorità è la (RLU), Religione Laica dell’Uomo, l’unica in grado di spazzar via tutti i conflitti generati dalle religioni tradizionali, e tutto il business che si copre delle vesti religiose, per crearsi una posizione privilegiata, e quindi introdurre una forma di concorrenza sleale  sul mercato; la seconda è la Natalità e la Protezione della Vita, e quindi la Donna, il Figlio piccolo ( il neonato ) ed il Figlio mai diventato grande ( il minorato ); la terza è la Libertà nella Democrazia ( ved. MPG5 ).; ecc..

8.- Abbiamo chiamato (PSS) i Progetti Strategici dello Stato, qulli che esso lancia per creare LAVORO, quando necessario, preferendo far lavorare i cittadini senza lavoro, che dare loro l’indenneità di CIG: questo perchè il LAVORO è in grado di garantire uno Sviluppo Economico Virtuoso, cosa che la CIG non può fare.

9.- Il Progeto G.I.S.E. è stato chiamato il “Progetto delle 3 E”, e cioè EGUAGLIAZA / EQUILIBRIO / EQUITA’, perchè a questi tre VALORI esso si ispira, e su di essi “misura” la validità di ogni sua scelta.

10.- Il percorso futuro del Progetto G.I.S.E. l’abbiamo immaginto come costituito da due corsie parallele, una che dal passato arriva fino al momento in cui il Progetto G.I.S.E. partirà, l’altra da quel punto in avanti. Possiamo quindi cominciare fin da ora ad applicare i principi del Progetto G.I.S.E.: e come primo esempio abbiamo scelto quello dei BTF, o Buoni del Tesoro Finalizzati, che i cittadini potranno acquistare per finanziare un Progetto scelto da loro stessi. Come primo esempio di BTF, abbiamo deciso di i scegliere il “PAGAMENTO DEI FORNITORI CHE VANTANO CREDITI DALLO STATO”, per un valore di € 300.000.

11.- Analizzando la situazione della società italiana di oggi, abbiamo concluso come essa sia oggetto di una (MPA), o Medioevaliz-zazione Progressiva Ascendente, cioè di una strategia mirante a distruggere il tessuto industriale  italiano, in modo da avere sempre più capitali da investire nelle banche, nelle speculazioni finanziarie, ed in generale in  tutto il business a “rapido ritorno sull’investimento” ( finanza, immobiliare, turismo, televisione, enogstronomia, ecc. ).

12. Questa (MPA) si può combattere solo utilizzando gli stessi strumenti globalizzati che usa anch’essa: e questa operazione può condurla solo lo Stato, che ha il “peso” economico necessario e sufficiente a conseguire questo scopo.

13.- La devolution quindi, che mira ad indebolire lo Stato centrale per poterlo sostituire con tanti piccoli potentati locali, deve essere cancellata subito, poichè essa costituisce l’alleato più prezioso  della (MPA). Essa può essere sostituita da una devolution virtuale”, gestita totalmente tramite il Sistema Informtico <SI>, a costi migliaia di volte inferiori agli attuali;

14.- Da circa 20 anni l’Italia soffre sotto l’attacco di una MISTIFICAZIONE diffusa e molto efficace: essa rende l’Italia una sorta di “sala-corse fasulla”, come quella del film LA STANGATA, con Robert Redford. Essa è in realtà l’arma più potente della (MPA), perchè mira ca distrarre conrinuamente l’attenzione dei cittadini, con3nuovi eventi, finti colpi di scena, processi montati, bunga bunga reali, ecc, in modo che non si possa fermare a riflettere, ed a cercar di capire cosa stia succedendo. Il Progetto G.I.S.E. si propone, con un uso appropriato dell’informtica, di smantellare questa MISTIFI-CAZIONE, essenzialmente con ll mezzo della Registrazione <R>, che avrà un forte effetto di dissuasione sui ”cacciaballe” professionisti.

15.- il LAVORO viene visto dal Progetto G.I.S.E. non solo come un diritto, ma anche come un dovere.  Il Progetto G.I.S.E. promuove un’alleanza fra Capitale CAP e Lavoro LAV, nel quale “Il CAP crea LAV, ed il LAV crca CAP”, motto che è l’espressione del “modello renano “tedesco, e che spiega come la Germania abbia sofferto meno di tutti per la crisi.

16.- La visione che il Progetto G.I.S.E. ha del LAVORO si basa su un nuovo rapporto lavoratore-imprenditore, che veda il lavoratore diventare “imprenditore di sè stesso“, sulla base din un (CLI), o Contratto di Lavoro Individuale), che agli imprenditori permetta di elaborare piani industriali più precisi ed affidabili, ed ai lavoratori di far valere meglio le proprie capacità, in presenza di una serie di garanzie ferree, uguali per tutti.

17.- Il concetto “il LAVORO è anche un dovere” conduce immdiatamente all’altro concetto del Lavoro Per Tutti (LPT), che trova la sua giustificazione nel fatto che allo Stato conviene sempre far lavorare i cittadini, piuttosto che versare loro l’indennità di CIG, perchè se lavorano per lo Stato non possono andare a lavorare “in nero”, portandolo via ai disoccupati, che l’indennità CIG non l’hanno.

18.- Vista l’inaffidabilità dei partiti tradizionli, e la loro incapacità di mettersi d’accordo non solo con gli altri, ma anche al proprio intrno, i cittadini debbono rprendersi l potere politico, usando il Sidtema nformatico <SI> per delle elezioni informatizzate sicure, affidabili e non influenzabili da alcuno. In questo scenario, il Progetto G.I.S.E. valuta che le “primarie” siano solo degli esamotages per dare un contetino agli elettori, e far loro eleggere qualcuno, ma solo per andare alle elezioni del 2013 ancora con il porcellum.

19.- Il Progetto G.I.S.E. prevede che i (BEC), Bisogni Essenziali del cittadino, ed il (PEP), Pacchetto Essenziale Protetto siano strettamente monitorati dallo Stato, ad evitare che su diessi si accendano speculazioni, o che possano diventare dei monopoli. A questo scopo, lo Stato dovrà costituire sei <psgf>, o Poli Statali di Gestione Fittizia, uffici distaccati della Corte dei Conti senza alcuna funzione operativa,  che terranno sotto stretto controllo la costruzione dei prezzi e delle filiere/catene, curando a che non possano realizzare profittial di sopra di un valore prefissato.                                                                                               Allo stesso modo, per i servizi pubblici che costituiscono dei (BEC), dovrà essere monitorata – oltre ai prezzi, la “continuità della disponibilità del servizio”: questo per neutralizzare l’enorme “leva” che l’enorme rapporto utenti/lavoratori mette nelle mani di questi ultimi, e che costiuisce un’evidente causa di squilibrio, che non può che causare danni allo Stato. Per questo, il Progetto G.I.S.E. precede quindi  che gli operatori in quei servizi pubblici (BEC) debbano avere un (CLI), meglio se accompagnato da una partita IVA: questo non impedirà l’esercizio del diritto di SCIOPERO ( sancito dalla Cosituzione ), ma – in coerenza con il principio della Responsabilità <RES>, lo limterà solo a quei lavoratori che sono veramente interessati ad una certa rivendicaione, senza trascinarsi dietro tutta la categoria, magari a livello nazionale, per il  solo fatto che i benefici ottenuti dagli scioperanti sono poi validi per tutti. In questo modo quella “leva” si ridurrà di molto: ci saranno ancora dei disagi, ma si eviterà che una frangia di “guastatori” possa danneggiare l’intero Paese.

20.- Il Progetto G.I.S.E. si propone di eliminare al più presto – attraverso un’attenta anakisi funzionale - tutti gli UCAS, o Uffici Complicazione Affari Semplici, che uniscono alla loro assoluta inutilità il difetto di autofinanziarsi con accise, imposte e gabelle, al solo scopo di garantire un afflusso sicuro di voti: per cui diventano in realtà degli uffici elettorali impropri..

21.- Per la Costituzione, il Progetto G.I.S.E. prevede la promulgazione di (LPC), Leggi di Perfusione della Costituzione, che forniscao in poche righe l’interpretazione corretta dei dettami più controversi della Carta Costituzionae: evitando quindi che si possano escogitare sistemi di circonvenzione delle Costituzione stessa.

22.- Nel campo dell’Alienazione dei Beni Pubblici, il Progetto G.I.S.E. prevede che lo Stato venga assimilato ad un grande condominio, di cui i cittdini sono i Condòmini: per cui tutto il Patrimonio dello Stato, inclusa la Riserva Aurea, sono parti comuni, di proprietà di tutti i cittadin, e quindi non possono essere alienati senza il loro consenso diretto ( non “interpretato” dal Parlamento )..

23.-Con il meccanismo del Conferimento <CON> ciscun cittadino conferisce allo Stato parte del suo reddito e la sua capacità lavorativa, mentre lo Stato conferisce ad ogni cittadino il diritto a rivolgersi ad esso per tutte le sue necessità. Grazie alla sua capacità lavorativa, ed al (LPT), o Lavoro per Tutti, nessun cittadino sarà più totalmente povero, perchè avrà sempre la sua capacità lavorativa da offrie, che con il (LPT) si trasforma n un reddito ptenziale.

24.- Con l’istituzione del (IAI), il Progetto G.I.S.E. introduce il concetto di Indennizzo di Avviamento  d’Impesa, che viene elargito nella direzione Stato–>Impresa, quando questa viene fondata, e nella direzione opposta Impresa–> Stato,  quando l’Impresa delocalizza, o viene venduta, o cessa l’attività. La valorizzazione dell’indennizzo, in ambedue le direzioni, sarà compito di appositi <psgf>. Il bilancio di questa attività verrà tenuto prossimo ”a zero“, perchè passata la fase iniziale – gli indsennizzi Stato –> Imprese verranno effettuati con gli Indennizzi “di ritorno” Imprese –> Stato:  per cui in pratica lo Stato finanzierà le nuove imprese con le risorse restituitegli dalle vecchie: e questo permetterà un ammodernsamento più rapido della struttura imprenditoriale del Paese.

Nel prossimo messaggio, completerò il discorso con la seconda parte, RIEPILOGO(2), che partendo dal RIEPILOGO(1) trarrà le conclusioni sulla crisi che attanaglia il nostro Paese.

10.A794.Felson

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un semplice ca,colo

MPG26 – 26.11.12 – Progetto G.I.S.E. – Il sistema elettorale – Le primarie del PD

26 Novembre 2012 Nessun commento

L’esempio propostovi nel messaggio MPG25, e la concomitanza con la votazione di ieri, da parte dei simpatizzanti del PD, alle cosiddette “primarie del PD”, mi fanno anticipare questo messaggio sul sistema elettorale, che inizialmente avevo pensato di proporvi più avanti.

Guardando gli elettori attendere in fila anche per due ore, per votare, dopo averne già fatta una per registrarsi, mi ha veramente impressionato: ed anche preoccupato: perchè il procedimento con cui oggi si va a votare è sia mortificante ( subito ) che pericoloso ( domani ), perchè è costituito da sotto-processi facilmente influenzabili dall’esterno, sia nei loro contenuti, che nelle loro fasi temporali.

Il sistema è infatti sottoposto a due tipi di rischio, che agiscono sulle due dimensioni x ed y ortogonali fra loro: la dimensione x è il tempo t delle varie fasi, la dimensione y è il contenuto del voto, la sua espressione: poi, in realtà, anche il piano ( x,y ) si muove nel tempo, ma questo fatto lo trascuriamo per non complicare troppo le cose. Appare subito chiaro il gap tecnologico che esiste fra le numerose operazioni manuali, richieste dal processo, ed il fatto che quasi tutti gli elettori abbiano in tasca il loro telefonino, sul quale possono “comunicare” in tempo reale con l’esterno; se poi si aggiunge che il controllo dll’identità dei votanti è anch’esso manuale, ed il voto non è verificabile, appaiono subito chiare le opportunità che potrebbero presentarsi a qualcuno che volesse “taroccare” la consultazione.

Esaminiamo infatti il processo “espressione del voto in una consultazione elettorale ( “primaria” o nazionale che sia, il processo non cambia ): esso, percorso sul tratto che va dalla registrazione del votante alla pubblicazione dei risultati ufficiali della votazione, passa attraverso le seguneti fasi:

  1. Presentazione dei documenti d’identità
  2. Registrazione nome e cognome
  3. Ritiro del “certificato elettorale”
  4. Spostamento dal banco di registrazione allla sala delle votazioni
  5. Presentazione del “certificato elettorale”, e ritiro della scheda elettorale
  6. Espressione del voto
  7. Deposito della scheda piegata nell’urna
  8. Uscita dal seggio elettorale
  9. Scrutinio dei voti
  10. Pubblicazione dei risultati mersi dalla prima votazione
  11. Eventuale ballottaggio;
  12. Pubblicazione dei risultati definitivi

Una prima osservazione riguarda il fatto che, nel caso di “primarie”, in questo modo non si sceglie il Premier, ma il “candidato Premier”, che per diventare Premier dovrà attendere che la sua coalizione vinca le elezioni politiche di aprile 2013: quindi, con le “primarie” i cittadini scelgono un “candidato Premier” nel gruppo di quelli che si sono candidati ( anche se non sono Parlamentari ), trascurando quelli che non si sono candidati: e questo non rispecchia perfettamente il dettato costituzionale ( Artt. 56 e 58 ), che recita: “…I Deputati sono eletti  suffragio universale e diretto”, ed anche ( Art. 92 ) “….Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio ( cioè il Premier )…”: da cui si evince che, se vi sono state delle “primarie”, che hanno portato alla nomina di un “candidato Premier” non parlamentare ( come potrebbe succedere, se le “primarie” del PD le vincesse il dott. M. Renzi ), egli/ella non potrebbe essere nominato Premier dal Presidente della Repubblica, a meno che:

  • egli non venga eletto Deputato o Senatore, come risultato delle stesse eelezioni politiche ( ma allora la legge elettorale deve essere cambiata, perchè quella attuale, chiamata “porcellum“, non permette di esprimere preferenze );
  • oppure, che il Presidente della Repubblica non lo nomini “Senatore/Senatrice a vita“, come ha fatto per il Prof. Monti;

L’impressione che se ne trae è che, non riuscendo a trovare un accordo sulla legge elettorale, i maggiori partiti siano ripiegati su questo compromesso, in cui i cittadini sono chiamati a scegliere almeno il “candidato Premier“, che non è proprio la stessa cosa che scegliere i Deputati ed i Senatori, in modo che fra essi – già eletti – il Capo dello Stato possa scegliere il candidato Premier, come vorrebbe la Costituzione. Il motivo di questa soluzione ( strettamente bi-partisan ) è ovvio: se si reintroduceono le preferenze, ad aprile 2013 il 90% degi attuali Deputati e Senatori va a casa: con le “primarie”, invece,si crea  una sorta di alibi per lasciare in vigore il “porcellum”, col quale l’unico rischio che corre ogni Deputato e Senatore è quello di non diventare Premier..E per quello, come dicono a Roma, “..sai che me frega?”.

Vedremo presto, se la mia interpretazone è giusta: a me, questo messaggio fa gioco per mostrare quanto il mondo della politica sia lontano ( e voglia tenersi lontano ) dai cittadini: quanti di voi hanno le conoscenze, il tempo e la voglia di andare a studiarsi queste cose, per poter poi decidere chi/come votare? Per questo, nel messaggio precedente ho – volutamente – inserito anche qualche accenno al sistema di votazione previsto dal Progetto G.I.S.E.: là si parla di decidere su una strada, ma lo stesso si può fare per un candidato: cliccando sul suo nome, si potrà avere accesso al suo curriculum, alle sue ide, alle sue proposte; e poi, molto semplicemente, votarlo, o andare a cercarne un altro, che abbia idee più vicine alle nostre. Non è più semplice, così? e più accessibile a tutti? E tutto questo nella massima sicurezza, dialogando con un interlocutore, il computer del <SI>, che non fa trucchi e non fa inganni, perchè rispecchia fedelmente la volontà ed esegue subito  le scelte di chi lo usa.

Non voglio adesso seminare zizzania, per cui accennerò  soltanto al problema della “sicurezza” del voto, che si pone sia per delle “primarie”, che per delle elezioni nazionali, visto che adottano lo stesso processo. Basti pensare, per esempio, che il processo illustrato nei punti da 1 a 10 riguarda un procedimento “privato”, perchè i partiti non sono Enti pubblici, e non hanno personalità giuridica . Quindi, tutte le mosse sono libere, non ci sono regole, chi è più furbo e più veloce vince la posta: e con il gran numero di passaggi che compaiono in quel processo, nei quali è fondamentale l’elemento umano, le occasioni per “ciurlare nel manico” sono tante, ed anche tanti sono quelli a cui si può offrire di fare da manico…

Il metodo adottato dal Progetto G.I.S.E., invece, assomiglia molto a quello con cui lavora il computer, e che ho illustrato in uno dei primi messaggi: tante operazioni ripetute, una per votazione, e ciascuna simile ad una partita a scacchi, un giocatore è l’elettore, l’altro il computer del <SI>, il Sistema Informatico dello Stato. Ma è una partita a scacchi particolare, perchè l’elettore vince sempre: chiede di veder le varie alternative, ed il computer gliele mostra; cerca di votare un candidato, ma sbaglia qualcosa, ed il computer gli segnala l’errore e gli chiede di ripetere l’operazione, finalmente riesce a votare correttamente, ed il computer, prudente, gli chiede di confermare il suo voto; lui lo conferma, il computer accetta il voto, e l’elettore ha vinto la partita. Adesso quel voto è nella memoria del <SI>, e nessuno è potuto intervenire nel processo, neppure con un altro computer, perchè quel meccanismo di conferma ha “protetto” quel voto finchè si è insediato all’interno del <SI>. E tirarlo fuori da lì è dura…. Semplice, no?

Ho volutamente chiamato “una partita a scacchi” il processo di voto, perchè questo mi offre l’opportunità di spiegare ancora qualcosa sul computer, che non credo di aver spiegato prima. Il computer, di per sè, fa solo operazioni stupide: ma le fa con una tale velocità, gestendo un tale numero di dati, e realizzando tali risultati, da denunciare subito la presenza, dentro di esso, delle proiezioni di intelligenze superiori, sia nel campo della tecnologia che in quello della logica-matematica, capaci di concepire microcircuiti minuscoli ma potentissimi, e programmi informatici raffinatissimi: è come se, nel momento in cui uno lo usa, entrassero in esso migliaia di quelle intelligenze superiori, e si mettessero tutte insieme a lavorare per l’utente. In effetti è così, solo che quelle intelligenze sono già residenti nel computer, vi sono entrate quando esso è stato costruito con quelle tecnologie, e programmato con quei programmi, e da quel momento esse sono lì dentro, in quella “stupida” scatola di plastica, a disposizione di tutti quelli che, con modestia, cercano di imparare ad usarli.

Se nel processo di voto digitale l’elettore vince sempre, e proprio perchè il computer del <SI> contiene già tutte le stringhe logiche, le regole, i blocchi che servono a risolvere tutti i problemi che possono presentarsi durante le operazioni di voto: in altre parole, il computer è “istruito” per far “vincere” l’elettore, e permettergli di completare le sue operazioni di voto. Allo stesso modo, il computer può essere programmato per “vincere” lui : l’ha imparato, a sue spese, il campione mondiale di scacchi. il russo B. Spasski, più di 10 anni fa, quando volle sfidare il computer BLUE della IBM: Spasski vinse una partita, ma le altre 5 le vinse BLUE, sia perchè era stato programmato dai migliori specialisti mondiali di quello sport, sia – soprattutto – perchè era in grado di elaborare soluzioni alternative per  ogni mossa, a velocità molto superiore a quella, già eccezionale, della mente di Spasski…e,ovviamente, non si stancava, non si innervosiva, e non avrebbe mai preso alcuna bustarella per accettare di perdere.. 

Nel prossimo messaggio parleremo del (PEP), o Pacchetto Essenziale Protetto, dei (BEC), o Bisogni Essenziali del Cittadino, e di quali strumenti il Progetto G.I.S.E. intenda avvalersi per proteggerli.

10.A794.Felson

 

 

ADF179 – 5.09.08 – G.I.S.E.(150): (SSG)(53), ALITALIA(9), ContrattoLavoroIndividuale(CLI)(8)

5 Settembre 2008 Nessun commento

ADF131 – 14.05.08 – G.I.S.E.(103): (SSG)(16), sindacati(3), ContrattoIndividualeLavoro(CLI)(6)

14 Maggio 2008 Nessun commento

ADF83 – 31.03.08 – G.I.S.E.(57): Lavoro(7): il Contratto di Lavoro Individuale(CLI)(3)

31 Marzo 2008 Nessun commento

ADF81-29.03.08-G.I.S.E.(55): (SES)(2),sindacati(2),sciopero(2),Contr.LavoroIndivid.(CLI)(1)

29 Marzo 2008 Nessun commento