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MPG37A – 9.12.12 – Progetto G.I.S.E.: La cittadinanza “CIT”

9 Dicembre 2012 Nessun commento

ERRATA CORRIGE:

Vi prego di trascurare il messaggio MPG37 precedente: mentre lo stavo scrivendo, si è “autopubblicato”, per motivi che non ho capito, e quindi è incompleto, e pieno di errori. Lo ricomincio daccapo qui sotto, e mi scuso per l’inconveniente.

Questo concetto di CITTADINANZA non compare esplicitamente nel blog di Felsineus, ma viene richiamato per via induttiva, dai concetti di Responsabilità <RES>, da quello di Civismo <CIV” e da quello di <dscp>

La CITTADINANZA è il prodotto di quei tre concetti, e cioè <CIT> =( <RES> * <CIV> * <dscp> ), dove:

  • <RES> è la Rsponsabilità, cioè la capacità di rispondere ad una Costituzione,  a delle leggi, s a dei doveri ed a degli impegni;
  • <CIV>  è il Civismo, cioè la capacità di stare in una civitas, e quindi di tenere comportamenti corretti sia sulla strada ( Codice  della Strada ) che fuori sa essa (Codice delle Relazioni ), documenti che insieme formano il Codice Civico.;
  • <dscp> è la digital smart card personale, e cioè il documento che esprime per via informatica le prìme due;

La scelta del “prodotto”, invece che della “somma”, significa che se uno solo di quei tre fattori diventa uguale  a “zero”, anche la <CIT> diventa uguale  “zero”; e dove l’uguaglianza <dscp> = 0 significa, che essa è bloccata, o non funziona, per cui non può essere usata per accedere a tutti i servizi e le informazioni cui normalmente dà accesso.

Queso approccio, piuttosto manicheo, è necessario, per mettere fine alla ridicola situazine attuale, nella quale un cittadino “furbo” può tranquillamente fare i comodacci suoi, perchè può contare sul fatto che ha solo una probabilità su qualche milione di essere scoperto; e, a tutt’oggi, non esiste alcun mezzo per difendere lo Stato ( cioè tutti i cittadini ) dalla sua maleducazione, o dalla sua guida pericolosa, o dalla sua disonestà quando non paga le tasse. Questo perchè tutte le funzioni di sorveglianza e di sanzionamento sono calibrate sul singolo individua, e cioè con un approccio Down-Top (ADT), che richiede che la mancanza venga prima scoperta, poi venga sanzionata, e che quoila sanzione venga scontata; e poichè la sanzione è di solito pecuniaria, si perviene all’assurdo che più quel cittadino è ricco, più insignificante sarà per lui la sanzione, e più facile sarà per lui ripetere lo stesso errore: mentre per il resto continua a poter usufruire normlmente degli altri servizi dello Stato, che in realtà in quel momento, a causa sua, sta “lavorando in perdita”.

Con la <dscp> questo non sarà più possibile, perchè con essa si può creare, nel Sstema Informatico <SI>, una rete di blocchi informatici, ai vari rami della quale si possono associare  le <dscp> dei cittadini “ribelli”, quelli che per maleducazione o menefreghismo pensano di poter fare quello che vogliono, anche se disutrba o nuoce agli altri. Basterà ogni volta chiamare il (SGN), che molte di queste scorrettezze le scoprirà già per conto suoo, mentre passeggia per le strade: dopo un primo avvertimento bonario. alla seconda infrazione inizierà il blocco graduale della <dscp>, ad esmpio con il blocco della sua funzione di “carta di credito”: quel cittadino per un paio di mesi potrà pagare solo in contanti, e quindi  a prezzi maggiorati perchè per tutti i negozianti vi sarà un aggravio di costi, rispetto alla normale “strisciata della <dscp> in un POS, a causa della procedura che dovrà seguire per trasformare il “pagamento in contanti” in un “pagamento tramite POS”. E poi, se il cittadino “ribelle” continu a “spaccare i marroni”, si potrà passare al blocco della sua <dscp> per l’accesso ai luoghi di divertimento ( cinema, teatri, stadi, fiere, ecc. ), e poi all’impossibilità di condurre veicoli a velocità superiori agli 80 km/h, ecc.ecc.

Con l’adozione di queste misure, cominciamo ad utilizzare l’approccio Top-Down (ATD) ( che abbiamo anche chiamto “per default”),  i iniziando da quei comportamenti che non sono reati, ma sono essenzialmente maleduczione e manzanza di rispetto per gli altri, e quindi lesivi del Codice Civico, perchè non rispettosi del concetto di Cittadinanaza <CIT>, che in due parole si può esprimere così:”Comportati verso gli altri come vorresti che gli altri si comportassero verso di te” . Passati i primi tempi, prevedo che la sola presenza del sistema di “sanzioni sulla <dscp>, e l’automaticità della sanzione, che sarà erogata ”in tempo reale”,  sarà in grado di dissuadere i “ribelli”, facendoli  desistere dai loro comportamenti scorretti.

Ma il concetto di Cittadinanza <CIT> è molto più pregnante di quanto non esprimano i banali esempi riportati qui sopra: esso esprime la volontà – prima ancora che la capacità – di essere “cittadino”, unus inter pares, come era definito tra gli antichi Romani: e quindi capace di rispettare tutte le Leggi e le regole che la civitas, l’insieme dei cittadini ha concordato e deciso di darsi. Se manca quella volontà e quel rispetto, la civitas viene profondamente ferita, come se fosse colpita da una freccia: e per curarla, occorre prima estrarre la freccia.

Il Progetto G.I.S.E.  prevede quindi che il sistema di valutazione a punti, oggi in vigore per la patente di guida, venga ampliato anche alla Responsabilità  ed alla componente “relazioni ” del Civismo, lasciando il “comportamento sulla strada” regolato com’è : e tutti questi dati compariranno sulla <dscp> dei cittadini: e la Cittadinanza, intesa qui come “capacità di essere cittadino”, verrà valutata sul valore di quel prodotto detto prima, dove la (dscp> potrà valere solo “zero” od “uno”. Ma se uno solo di quei tre fattori assumerà il valor “zero”, anche la <CIT> diventerà uguale a “zero”, e quindi quel cittadino non sarà più cittadino italiano, finchè la <dscp> non riassumerà il valore “uno”: per cui quel cittadino non potrà più provare neppure la propria dentità, e potrà ssere fermato da qualsiasi Autorità, per “mancamza di documenti d’identità”.

Si intuisce subito a questo punto, come una delle più gravi violazioni al concetto di Responsablità <RES>, e indirettamente a quello di <CIV>, sia l’evasione/elusione fiscale, che rende la <dscp> un nonsenso, in quanto essa è basata sul Codice Fiscale, che non ha senso lasciare nella disponibilità di uno che non paga le tasse.Quindi, quel cittadino si ritroverà con la sua <dscp> bloccata, e tutta la sua attività pure, perchè la <dscp> verrà gradualmente estesa a tutte le transazioni; e non potrà andare neppure all’estero,, perchè anche il passaporto dipenderà dalla <dscp>, e se questa è bloccata, il passaporto non verrà concesso; per cui, se vorrà vivere in Italia, quel cittadino dovrà andare subito a regolarizzare la sua posizione: oppure dovrà trasferirsiall’estero, sempre che trovi un Paese dispostom ad accoglierlo.

Poichè nessunoa delle violazioni che possono influire sul rating della <CIT> sono considerati reati in Italia ( non lo sono le due più importanti, l’evasione fiscale e gli incidenti della strada, se non si hanno danni personali o decessi ), appare logico affidare questo ratng e la conseguente gestione della <dscp> al (SGN), che già ha il compito di gestire il Sistema Informatico <SI>, al quale la <dscp> si appoggia per funzionare: se poi il cittadino vorrà contestare le valutazioni del (SGN), potrà sempre rivolgersi al Giudice di Pace e, olre quello, al Tribunale Civile ordinario.

Col tempo, cioè dopo un periodo di collaudo, e di ffinamento delle procedure, il rating  della <CIT> entrerà a far pate del profilo generale del cittadino, e potrà quindi costituire titolo di merito o demerito per accedere a quelle posizioni di lavoro che hanno spesso contati con i cittadini, cioè con le posizioni dell’Ammnistrazione Pubblica. E’ un settore nel quale oggi gli addetti sono spesso mancanti sia sul lato della <RES> ( efficienza, diligenza, assiduità nel lavoro, ecc. ) che sul lato del <CIV> ( disponibilità, cortesia, comprensione, ecc. ): tanto che spesso nei cittadini nasce l’impressione che invece di essere l’amminisrazione pubblica a servirli, siano essi a doverla servire, per l’uso scorretto che essa fa della propria “posizione dominante”. Appare quindi corretto inserrire nel (PFA), o Profilo,Fisico-Attitudinale dei lavoratori che concorrono per un posto nell’Amministrazione Pubblica anche il rating di <CIT>, per essere certi che coloro che verranno assunti siano in grado non solo di operare con solerzia e competenz, ma anche di dare, in generale, il buon esempio ai cittadini che ad essi si rivolgono.

Come già annunciato, nel prossimo messaggio scriverò sulla GIUSTIZIA: ed anche in quel campo vi presenterò delle soluzioni innovative, che sono certo vi interesseranno.

10.A794.Felson

 

MPG17 – 17.11.12 – Progetto G.I.S.E.: (MPA), o Medioevalizzazione Progressiva Ascendente; (PSG), o Progetto di Sterilizzazione della Globalizzazione

17 Novembre 2012 Nessun commento

Siamo rimasti, nel messaggio precedente, alla (MPA), o Medioevalizzazione Progressiva Ascendente, quella che si verifica in una società per ragioni “limpide” ( quando è causata da un ciclo economico particolarmenet negativo, sia nella sua intensità che nella sua durata ), o per ragioni “torbide”, quando essa viene volutamente innescata in un Paese, per poterne sfruttare meglio le risorse, a proprio esclusivo vantaggio.

E’ un concetto che il Movimento Progetto G.I.S.E. considera molto brillante, e che Felsineus ha sviluppato a fondo nei suoi articoli ADF ( iniziando dal ADF 191 ): e siccome la paternità del concetto è sua, mi sembra inutile perdere tempo a ripetere cose che egli  ha già scritto: chi fosse interessato ad un approfondimento, può cercare nel blog l’acronimo (MPA), e troverà una ventina di articoli ADF dove il concetto è ampiament illustrato. Qui ne riprenderò quindi solo l’essenza, come segue:

1) La GLOBALIZZAZIONE è quel feomeno planetario, per il quale il battito d’ali di una farfalla a New York può dare origine ad un terremoto in Giappone ( come ha scritto qualcuno, di cui in questo momento non ricordo il nome );

2) La GLOBALIZZAZIONE sfrutta essenzialmente gli effetti dell’uso spudorato di due armi “globali” molto potenti, interconnesse fra loro, che sono  l’INFORMATICA ed il TEMPO: più il processo è complesso, maggiori sono le probabilità di vittoria per chi disponga di notevoli risorse economche ( da investire nell’informatica ), e di una capillare rete d’informazione, che gli permetta di conoscere gli eventi “in tempo reale”, e quindi di alimentare rapidamente con quelle informazioni la sua strttura informatica, per battere gli avversaru sul TEMPO.

3) Per i cittadini di uno Stato, oggetto di un attacco “globalizzato”, cioè proveniente da varie direzioni, ma ben ccordinate fra loro, e dotate di larghi mezzi, perchè “succursali” di un’unica grande organizzazione dotata di mezzi enormi, l’unico (PSG), o Progetto di Sterilizzazione della    Globalizzazione è quello di ”conferire” ad un unico “difensore”, anch’esso dotato di una notevole “massa” di risorse” e di un’organizzazione ben ramificata, l’incarico di difenderli: è chiaro quindi che, per essi, l’unico “difensore” con queste caratterisriche, e di cui si può fidare, è lo Stato, che essi hanno creato e tengono in vita con la loro  Concurrence.

4) per questo motivo, qualunque idea balzana che possa condurre ad un indebilmento dello Stato ( come ad esempio la tristemente famosa “devolution”  ) deve intendersi come una manovra tesa ad indebolire lo Stato, e quindi tesa a favorire l’attacco globalizzato  ai cittadini che lo costituiscono.

5) Per difendersi con successo da un attacco globalizzato, lo Stato deve essere in grado di reagire con armi anch’esse globalizzate: in particolare con un Sistema Informatico <SI>, in grado di operare il più possibile automaticamente, per default, cioè sulla base di schemi/regole/blocchi primpostati nel <SI>, in grado  di gestire “in automatico” la stragrande maggioranza degli eventi che interessano i cittadini: lasciando che solo una piccola parte ( la più piccola possibile ) resti esclusa dal “processo automatico”, e richieda quindi un’attenzione e delle misure dedicate.

Il primo metodo ( le regole sono impostate a priori, e vengono “calate” sui cittaini per risolvere i problemi che li riguardano ) si chiama Processo TOP-DOWN; il secondo, in senso inverso, nel quale i problemi dei cittadini vengono fatti “risalire” fino allo Stato, affinchè dedichi loro un’attenzione e delle soluzioni particolari, si chiama Processo DOWN-TOP ( in realtà, in inglese si dovrebbe chiamare “Processo Bottom Up”: ma siccome Felsineus ha usato l’espressione “Down-Top”, possiamo usarla anche noi, si capisce bene cosa significhi ). La linea immaginaria che divide le du zone viene chiamata da Felsineus (LIA), o Livello di Inversione dell’Approccio: al di sotto del (LIA) abbiamo la zona “default” <d>, che viene gestita in automatico; al di sopra, abbiamo la zona <ddd>, Deviazione dal default, dove sono necessarie azioni mirate: vedremo meglio tutto questo quando parleremo del Fisco.

Quando il nostro Paese ha cominciato a subire i primi attacchi globalizzati, eravamo all’inizio degli anni ’80: e per circa 20 anni questo fenomeno è stato “sofferto” in Italia, come in tutti i Paesi Europei: ma quella “sofferenza” ha avto nei due casi effetti diversi. In molti Paesi, essa ha costituito l’occasione per cominciare a rimodernare lo Stato; da noi, purtroppo, lo Stato non ha fatto nulla per proteggere i cittadini, mentre hanno cominciato a nascere molte iniziative private, che avevano capito come la globalizzazione, in presenza di una totale inerzia da parte dello Stato, offrisse molte nuove opportunità di business, che poteva essere sviluppato nelle nuove aree, che le vecchie leggi italiane non sapevano coprire, e dove quindi nulla era vietato, semplicemente perchè non era neppure conosciuto.

Così, molti cittadini italiani, vedendo personaggi di solida immagine approfittare spudoratamente della situazione, in nome della “libertà”, hanno  trovato facile adeguarsi: e l’esercizio intensivo delle tre “inclinazioni natural” elencate nel messaggio MPG16, INTERMEDIAZIONE, INVENZIONE DI NUOVE OPPORTUNITA’ e PROTEZIONE DELLA POSIZIONE è diventata uno stile di vita,  in un tripudio di filiere tropopo lunghe ( e quindi di  scarsa competitività ), di nuove posizioni pubbliche ad personam ( pletoriche, e quindi inutili ), di moltiplicazione dei “nodi strutturali” gestiti come piccoli feudi, della serie: ” Il nostro database è diverso da tutti gli altri, e quindi ho bisogno di altri tre informatici per farlo colloquiare con gli altri: sen on vi va bene, dite  agli altri di cambiare i loro “.

Purtroppo, dai primi casi isolati l’esercizio dello “assalto alla diligenza” ha fatto rapidamente molti proseliti, perchè prometteva guadagni facili, ed un pelo non troppo folto sullo stomaco: “dopotutto, non abbiamo mica ucciso nessuno, no?…e poi, se fanno quelli del PDL, perchè non possiamo farlo anche noi del PD?…E poi, avete sentito dello sccandalo nella Protezione Civile?…sono stati dei fessi, a farsi scoprire…il nostro trucco delle false fatturazioni non lo scopriranno mai…ma anche se lo scoprissero…abbiamo dei santi importanti, in Paradiso..che ci aiuteranno senz’altro..visto che abbiamo noi le ricevute dei loro intrallazzi per importare in Italia auto di lusso evadendo l’IVA….”

Ecco, questa era la situazione del nostro Paese, all’inizio di questa legislatura ( 2008 ), quando esplose  la “bolla finanziaria”, la banca d’affari USA Lehman Bros, fallì, e tutto non fu più come prima. Questa è una bella espressione, quasi romantica: ma com’era prima? Era come l’ho descritto io finora, quel “prima”? Allora, cari amici, debbo darvi una brutta notizia: la crisi finanziaria c’è, e picchia duro: ma è solo la seconda, perchè noi la crisi ce l’avevamo già, tutta made in Italy, e la (MPA), o Medioevalizzazione Progressiva Ascendente era già in corso da tempo, e stava progredendo bene. La crisi finanziaria le è caduta sopra come un macigno, ed ovviamente non poteva che peggiorare la situazione per il Paese: ma per coloro che stavano ( e   stanno tuttora ) dietro alla (MPA), la crisi finanziaria è venuta a fagiolo, perchè così essi possono ora dare la colpa di tutto alla seconda crisi, e tentare così di nascondere la prima.

Abbiamo a che fare con personaggi molto intellignti, e di grande esperienza: assorbito lo scossone del 2008, essi si sono buttati subito sulla nuova sfifa: “Come possiamo noi gestire la crisi finanziaria, in modo che in realtà aiuti a progredire la (MPA) che sta sotto, senza far andare l’Italia a gambe all’aria?”. Il Movimento Progetto G.I.S.E. una risposta a questa domanda crede d’avercela, ma essa richiede ancora lo spazio di un  messaggio: e sarà il prossimo.

10.A794.Felson

 

 

 

ADF216 – 11.11.08 – G.I.S.E.(187): (SSG)(65), Mistif.Util.Risorse(MUR)(1),evas./elus.fiscale(4)

11 Novembre 2008 Nessun commento

ADF213 – 29.10.08 – G.I.S.E.(184): Mistif.(8),elusione/evasione fiscale(3),crisi(1),”tesorone”(2)

29 Ottobre 2008 Nessun commento

ADF128 – 10.05.08 – G.I.S.E.(100): (SSG)(13), evasione fiscale(2), fine della seconda parte

10 Maggio 2008 Nessun commento

ADF127-9.05.08-G.I.S.E.(99):(SSG)(12),Riscontri(4),evasione fiscale(1),fine della seconda parte

9 Maggio 2008 Nessun commento

ADF71 – 21.03.08 – Soluzioni(20) G.I.S.E.(45): il Prelievo Fiscale Progressivo(PRP)(3)

21 Marzo 2008 Nessun commento

ADF69 – 1.03.08 – Soluzioni(19) G.I.S.E.(43):il Prelievo Fiscale Progressivo(PFP)(2)

19 Marzo 2008 Nessun commento

ADF68 – 19.03.08 – Soluzioni(18) G.I.S.E.(42): Il Prelievo fiscale Progressivo(PFP)(1)

19 Marzo 2008 Nessun commento