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MPG97 – 4-06.13 – (SSG), o Soluzione Simulata G.I.S.E. – (LPT) – Sicurezza ‘SIC’ – (SGN) – (DCV), o Dilemma da Comma Ventidue – (AGP), o Assemblea di Giustizia Popolare – (GPF), o Giurie Popolari di Filtro – ‘PRE’ Prevenzione – (LIA) – (CVE) o Condanna a Vivere per Espiare – (ARS), o Allontanamento del Reato per Sostituzione – (PPR) o Programma di Prevenzione dei Reati – (SPP), o Soggetto Potenzialmente Pericoloso

4 Giugno 2013 2 commenti

Visto che nel messaggio precedente ho iniziato a parlare della (SSG), o Soluzione Simulata G.I.S.E, mi sembra opportuno chiudere il discorso su questo argomento nel messaggio immediatamente seguente, cioè questo, perché considero la (SSG) uno strumento utilissimo per aiutare il lettore di questo blog  a rendersi conto della concretezza con cui il Progetto G.I.S.E. affronta ogni problema, e della semplicità ( che è sempre sinonimo di costi ridotti ) con cui lo risolve.

La (SSG) è quindi “la soluzione che il Progetto G.I.S.E. adotterebbe, se tutto il Paese fosse già stato “rivoltato come un calzino”, e quindi la società italiana in tutte le sue componenti ( civismo, economia e politica ) funzionasse secondo quanto previsto dal Progetto stesso: per cui, non essendo quel calzino ancora stato rivoltato, possiamo solo dire – in questo momento – OGNI (SSG) RAPPRESENTA LA SOLUZIONE CHE IL PROGETTO G.I.S.E AUSPICA PER QUEL PROBLEMA IN FUTURO.

Come al solito, un paio di esempi concreti varranno meglio di qualsiasi lungo discorso, a chiarire meglio come il Progetto G.I.S.E. affronta le situazioni:

E1) CASO: IL NIGERIANO A. KABOBO IN GIRO PER MILANO, ALLE 6:30 DEL MATTINO, CON UN PICCONE SULLA SPALLA, UCCIDE TRE UOMINI E NE FERISCE UN QUARTO. Di fronte ad un evento atroce come questo, la (SSG) si articola sulle considerazioni seguenti:

  • c1) Innanzitutto, èchiaro che se un uomo ha un raptus di follia anche il Progetto G.I.S.E. potrà fare ben poco: per cui, la prima misura da adottare è la Prevenzione <PRE>, che in questo caso consiste nel ridurre al minimo possibile la probabilità che il raptus di follia si inneschi. Un uomo che ha una casa, anche misera, ed un lavoro, anche umile, è molto meno incline a gesti di questo genere: per questo, quando prevede degli ALLOGGI POPOLARI PER TUTTI, e il famoso (LPT), o Lavoro Per Tutti,  il Progetto G.I.S.E. non fa uno dei soliti discorsi “sociali”, fa una semplice valutazione di SICUREZZA <SIC> per tutti i cittadini, perché UN UOMO DISPERATO E’ SEMPRE PSCICHICAMENTE LABILE, E QUINDI PERDERA’ PIU’ FACILMENTE IL CONTROLLO DELLE SUE AZIONI, E DIVENTERA’ VIOLENTO, O VERSO SE STESSO ( SUICIDIO ) O VERSO GLI ALTRI (OMICIDIO).
  • c2) In secondo luogo, UN UOMO NON DIVENTERA’ MAI UN DISPERATO, SE TROVERA’ QUALCUNO CHE ASCOLTA I SUOI PROBLEMI: QUALCUNO CHE NON VOGLIA CONVERTIRLO AL CATTOLICESIMO, O FARLO ENTRARE IN UNA BANDA, O FARGLI COMMETTERE REATI; qualcuno CHE SARA’ A SUA DISPOSIZIONE SOLO PER RECEPIRE IL PROBLEMA, E TROVARVI UNA SOLUZIONE: questo QUALCUNO sarà il (SGN), o Servizio G.I.S.E.. NAZIONALE,  il quale – fra gli altri compiti, avrà anche quello – importantissimo – di essere L’INTERPRETE DELLE NECESSITA’ DEI CITTADINI VERSO LO STATO; PER CUI, SE L’UOMO AVRA’ TITOLO PER RESTARE IN ITALIA, IL SUO PROBLEMA SARA’ RISOLTO;
  • c3) se invece l’uomo non ha titolo per restare in Italia ( e quindi non ha residenza, né lavoro ), ritorna ad essere una MINA VAGANTE, PERCHE’ SARA’ DI NUOVO DISPERATO: PER CUI, LO (SGN) INTERVERRA’ ANCORA,  PER RENDERLO SEMPRE “VISIBILE” AI RESPONSABILI DELL’ORDINE PUBBLICO, UTILIZZANDO A QUESTO SCOPO LA SUA <dscp>, opportunamente collegata ad un sistema di rilevazione spazio-temporale, e dotata di tutti gli altrim “sensori” necessari a tenerlo sotto controllo ( ad esempio, un rilevatore magnetico che comunichi in ogni momento SE ABBIA IN TASCA OGGETTI  METALLICI PIU’ GRANDI DI UN PACCHETTO DI SIGARETTE ). ovviamente, SE VIENE PESCATO SENZA LA SUA <DSCP> ADDOSSO, FINISCE DRITTO IN GALERA, DOVE ATTENDERA’ L’ESPULSIONE.
  • c4) Indipendentemente dai tre aspetti precedenti, è da rimarcare UN ALTRO PROBLEMA, potenzialmente ANCORA PIU’ GRAVE DELLO STESSO FATTO DELITTUOSO: il totale MENEFREGHISMO dei cittadini che hanno assistito ai fatti, e che non hanno neppure fatto una telefonata anonima al 112 o al 113: c’è voluta un’ora e mezza, prima che qualcuno avvisasse le Forze dell’Ordine, e questo significa che il concetto di CIVISMO <CIV> non è più sentito come proprio dai cittadini, e quindi va ricostruito dalle fondamenta.

La strategia delineata in c1), c2), c3) l’ho chiamata (AOR), o Allontanamento della/dalla Occasione di Reato: l’ho già citata più volte, nei messaggi passati, ma ci tengo a citarla ancora, PERCHE’ ESSA RAPPRESENTA LA VERA ARMA VINCENTE SULLA SITUAZIONE ATTUALE, che a causa della superficialità ed incompletezza delle leggi in vigore mette i cittadini in una sorta di (DCV), o  DILEMMA DA COMMA VENTIDUE ( il famoso comma del Regolamento dell’Esercito U.S.A., che recita: “Chi è pazzo non va in prima linea, ma chi chiede di non andare in prima linea non è pazzo” . Nel caso dei cittadini italiani, infatti, ESISTE TUTTA UNA SERIE DI REATI CIVICI ( che attengono quindi più a dei COMPORTAMENTI che a delle AZIONI DELITTUOSE vere e proprie ), per i quali il Comma 22 diventa, : “La  Magistratura deve perseguire i reati, ma un reato è tale solo se tu lo denunci: SE NON LO DENUNCI, IL REATO NON ESISTE“ , che introduce la curiosa idea che, alla fine, DEBBA ESSERE IL CITTADINO A DECIDERE SE I COMPORTAMENTI DI CUI è VITTIMA DEBBANO ESSERE PROMOSI AL RANGO DI “REATO” CON UNA DENUNCIA: E POICHE’ LA DENUNCIA PUO’ ESSERE PRESENTATA DI PERSONA, MENTRE UNA QUERELA DEVE AVERE L’ASSISTENZA DI UN AVVOCATO,  E’ OVVIO CHE S’INSTAURERA’ UNA DISCRIMINAZIONE, PER CUI LE QUERELE “SONO UNA COSA SERIA”, ED AVRANNO UN SEGUITO, LE DENUNCE “NON SONO ANCORA UNA COSA SERIA”, E QUINDI VENGONO “DIMENTICATE”. Ed i risultati di queste scelte, li vediamo sui giornali ed in televisione tutti i giorni.

IL PROGETTO G.I.S.E. NON ENTRA NEL MERITO DEI CODICI E DELLE PROCEDURE LEGALI, IN CUI NON E’ COMPETENTE: GUARDA SOLO AL RISULTATO FINALE, E CONCLUDE CHE “COSI’ NON VA“: La GIUSTIZIA,  come DIRITTO COSTITUZIONALE, è una delle sue “PRIORITA’‘ ( vedasi il messaggio MPG5 ), e quindi è un (BEC), o Bisogno Essenziale del Cittadino, che deve essergli GARANTITO A PRESCINDERE DA TUTTE LE LEGGI, LE NORME E LE PROCEDURE instaurate nel corso degli anni: se così non è, QUELLE LEGGI, NORME E PROCEDURE vanno CANCELLATE, e sostituite con altre che permettano di CONSEGUIRE QUESO OBIETTIVO. Per questo, il Progetto G.I.S.E. prevede la creazione di un (CDC), o Codice del Civismo,  di un (SGN), o Servizio G.I.S.E. Nazionale, che aiuti il cittadino a farne rispettare le regole, e di una struttura di GIUSTIZIA  POPOLARE costituita da una serie di (AGP), o Assemblee di Giustizia Popolare, all’esame delle quali verranno sottoposti i vari casi, e che poi invieranno le loro conclusioni al Tribunale competente, per le sentenze del caso. In questo modo si otterranno cinque grandi vantaggi:

  1. Il primo, è che OGNI CITTADINO VEDRA’ LE SUE SEGNLAZIONI AL (SGN) SEMPRE PRESE IN CONSIDERAZIONE, E MAI “DIMENTICATE”;
  2. Il secondo, è che i COMPORTAMENTI verranno valutati dai cittadini, e quindi sulla base di sensazioni ed esperienze della vita di tutti i giorni, e non da Magistrati, che la vita di tutti i giorni la vivono solo marginalmente;
  3. Il terzo, IMPORTANTISSIMO, è che in questo modo i Tribunali verranno alleggeriti di una massa di piccoli casi, spesso arruffati e banali, che li obbligano ad istruire dei procedimenti regolari, per questioni spesso irrilevanti: per essi, le (AGP) verranno a costituire delle specie di (GPF), o Giurie Popolari di Filtro, che con l’aiuto del (SGN) ( che, lo ricordo, sarà costituito da laureati in legge e ed esperti di informatica ), provvederanno a sbrogliare la matassa, fornendo al Tribunale un quadro chiaro e completo del caso, e facilitando molto quindi il suo lavoro.
  4. Il quarto, anch’esso IMPORTANTISSIMO, è dato dal fatto che la presenza di un (SGN) e delle (AGP), con la funzione di avamposti di un procedimento giudiziario regolare, avrà un fortissimo effetto di dissuasione nei confronti dei maleducati, dei violenti, dei prepotenti, ecc.,c he finora hanno potuto sfruttare quasi a man salva il “Comma 22″ di cui sopra, GIOCANDO SULLA PAURA DELLE LORO VITTIME, ma che con il nuovo sistema dovranno fare molta attenzione a come si comportano.
  5. Con l’introduzione dello (SGN) e delle (AGP) si introduce anche un MECCANISMO DI RETROAZIONE, che finora à mancato nei procedimenti giudiziari. Oggi, infatti, aumentano i reati, aumentano i procedimenti, ed aumentano i fascicoli nelle Cancellerie dei Tribunali: non c’è scampo, ogni caso deve essere istruito, e deve seguire una procedura precisa e garantita, PER CUI è NATURALE CHE IL SISTEMA SIA ANDATO FUORI CONTROLLO. Il Progetto G.I.S.E., invece, con l’introduzione dello (SGN) e delle (AGP) fa di nuovo uso del concetto di (LIA), o Livello di Inversione dell’Approccio, già visto in passato. Per essere efficace, infatti, il percorso cittadino–>(SGN)–>(AGP)–>Tribunale deve essere compiuto in tempi molto rapidi ( qualche giorno al massimo ), e questo permette al (SGN) di utilizzarlo non solo per le segnalazioni che gli sono arrivate direttamente, ma anche per moltissimi casi analoghi, già giacenti presso i Tribunaie, che gli stessi Tribunali, in accordo con il (SGN),  possano  decidere di far scendere sotto il LIVELLO di separazione fra le due aree di competenza,SEMPLICEMENTE ALZANDO QUEL LIVELLO: IL CASO QUINDI PROCEDERA’ SUL PERCORSO (SGN)+(AGP), i Tribunali vedranno  alleggerirsi il loro carico di lavoro, ed i cittadini vedranno finalmente i loro casi arrivare a sentenza.

Da quanto scritto finora appare chiaro come il  Progetto G.I.S.E. adotti, in generale, la vecchia massima ( di origine medica ): “E’ meglio prevenire che curare”, e preveda quindi un intervento della società civile PRIMA che una situazione di disagio sociale, o di disoccupazione, o di attrito fra i cittadini sfoci in un reato “VERO”, QUELLO SU CUI LA MAGISTRATURA INTERVIENE “D’UFFICIO”: questo equivale quindi a dire che il Progetto G.I.S.E., con la coppia (SGN)+(AGP), vuole coprire la “zona grigia” dei “REATI” che sono tali solo se vengono denunciati, ma per i quali non è prevista alcuna protezione per il denunciante; situazione che viene ora corto-circuitata grazie al concetto di (AOR), PERCHE’ IL SUO OBIETTIVO PRIMARIO NON E’ QUELLO DI PUNIRE IL REATO PIU’ GRAVE, BENSI’ QUELLO DI EVITARE CHE VENGA COMMESSO: PER QUESTO USA IL PRIMO REATO, QUELLO MINORE, PER INSTAURARE UNA VIOLAZIONE DI UNA REGOLA ( ad esempio, buttar via la propria <dscp>, per non essere localizzabili, E TRAMITE LA CONDANNA PER QUESTA VIOLAZIONE IMPEDIRE CHE VENGA COMMESSO IL REATO MAGGIORE.

Questo meccanismo, piuttosto sottile nella sua costruzione, lo chiamerò (ARS), o Allontanamento del/dal Reato per Sostituzione, perchè la VIOLAZIONE DI UNA REGOLA connessa al REATO MINORE viene a SOSTITUIRLO, e quindi LA SUA PUNIZIONE VIENE A CREARE IN AOR) DAL REATO MAGGIOIRE, CHE E’ PROPRIO IL SUO OBIETTIVO.                        Il meccanismo si capisce meglio con il secondo esempio, quello di Fabiana, la ragazza calabrese accoltellata e poi arsa viva dal suo fidanzato, con cui aveva litigato.

E2) CASO: FABIANA, ARSA VIVA A CORIGLIANO CALABRO.- Anche per questo caso, come per quello precedente, una (SSG) non può prescindere dalle “condizioni al contorno”, cioè dal contesto socio-culturalel quale la tragedia si è sviluppata, e che si può riassumere nei fatti seguenti:

  • f1) Una responsabilità di fatto dei genitori dei due ragazzi: quelli della vittima, per non aver analizzato con attenzione il rapporto in cui la figlia si stava impegnando, ed i comportamenti del “fidanzato all’interno di quel rapporto; quelli dell’assassino, per aver allevato un figlio totalmente privo di principi morali, un tara che probabilmente essi stessi gli hanno trasferito;
  • f2) Un responsabilità, molto minore, di tutti coloro ( parenti ed amici ) che frequentavano i due ragazzi.  Un COMPORTAMENTO come quello tenuto dal ragazzo, in occasione del delitto, non nasce per caso, quando uno si alza alla mattina: per cui e’ impossibile che il ragazzo non avesse già dato segnali di sociopatia ed instabilità emotiva, e che nessuno s ne fosse accorto. Il Progetto G.I.S.E.prevede che, in casi come questo,, CHIUNQUE POSSA INVIARE UNA SEGNALAZIONE AL (SGN), ANCHE ANONIMA, ED A QUEL PUNTO CI PENSERA’ IL (SGN) A VALUTARE L’OPPORTUNITA’ O MENO DI ANALISI PIU’ APPROFONDITE ( OVVIAMENTE, CON L’AIUTO DI ESPERTI PSICOLOGI );
  • f3) LA MANCANZA, NEL NOSTRO ORDINAMENTO PENALE, DELLA DEFINIZIONE DI “MOSTRO” E DI ”MOSTRUOSITA’”,  e la conseguente MANCANZA DI PENE ADEGUATE A PUNIRLI. E’ INUTILE, ANZI DANNOSO PER LA SOCIETA’, OLTRE CHE PENOSAMENTE RIDICOLO, CHE NOI CI PIANGIAMO ADDOSSO PER TITTI I DELITTI EFFERATI CHE VENGONO COMMESSI, QUANDO POI NON SI TROVA NESSUNO ( NE’ GOVERNANTE, NE’ GIUDICE, NE’ PRETE ) CHE ABBIA IL CORAGGIO DI PUNIRLI DURAMENTE. Affronto qui questo problema ( che non ho menzionato nel caso E1), quello del nigeriano Kabobo, perché egli è stato solo un ASSASSINO, non un MOSTRO: mentre il ragazzo di Corigliano Calabro, che ha massacrato Fabiana,, A MENO CHE NON VENGA DICHIARATO INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE, è un MOSTRO, perché ha tolto a Fabiana non solo il DIRITTO ALLA VITA , ma anche il DIRITTO A MORIRE SENZA SOFFRIRE. Per i MOSTRI, il Progetto G.I.S.E. , che come principio è CONTRARIO ALLA PENA DI MORTE ( come ricorderete, il simbolo del Movimento Progetto G.I.S.E. è una donna con il suo piccolo in braccio, quindi è UN SIMBOLO DI VITA ) , PREVEDE UNA PENA MOLTO PIU’ DURA, LA (CVE), O CONDANNA A VIVERE PER ESPIARE, SEPOLTO VVO IN QUALCHE BUCO IRRAGIUNGIBILE DA TUTTI, DOVE POSSA SOLO SPERARE CHE QUALCUNO DI QUELLI CHE GLI STANNO INTORNO IMPAZZISCA, E LO UCCIDA; O CHE IMPAZZISCA PRIMA LUI, E RIESCA A SPACCARSI LA  TESTA CONTRO UN MURO;
  • f5) Lo so, le mie parole sono molto dure, ed impietose: ma oggi è troppo facile uccidere, e magari bruciare viva una ragazzina di 15 anni, che ha il solo torto di essersi innamorata di un ragazzo che dice di amarla. Oggi, fra patteggiamento, buona condotta, permessi premio, e balle varie del genere, uno può bruciare viva la sua ragazza, e tornare libero dopo 15-20 anni di pseudo-detenzione: e se ha qualche santo in Paradiso può uscire anche prima. MA STIAMO DIVENTANDO TUTTI MATTI? Come possiamo pensare di educare i nostri giovani a rispettare la Legge, se le nostre leggi permettono questo? E’ PROPRIO PER NON TROVARCI IN QUESTE SITUAZIONI, CHE POSSONO SFOCIARE IN GRAVI CONFLITTI GENERAZIONALI,  CHE IL PROGETTO G.I.S.E. ADOTTA LO STRUMENTO DELLA PREVENZIONE <PRE>: in questo caso, ricevuta una o più segnalazioni che quel ragazzo si comportava in modo “strano”, il (SGN) l’avrebbe subito inserito in un apposito programma, il (PPR), o Programma di Prevenzione Reati, che inizia con un’accurata indagine psicologica, e poi – se necessario -con l’acquisizione del ragazzo come (SPP), o Soggetto Potenzialmente Pericoloso, condizione che prevede il monitoraggio continuo dei suoi movimenti tramite la sua <dcsp>, ed il controllo dei suoi telefoni. FORSE, SE IL PROGETTO  G.I.S.E. FOSSE STATO GIA’ OPERATIVO, ORA FABIANA SAREBBE ANCORA VIVA, ANCHE SE SENZA “FIDANZATO”….

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MPG30 – 30.11.12 – Progetto G.I.S.E.: Competitività dello Stato – L’UCAS, Ufficio Complicazione Affari Semplici

30 Novembre 2012 Nessun commento

Quando ero studente universitario, a Bologna, partecipavo volentieri alla cosiddetta “festa delle matricole”, che ovviamente era essenzialmente un pretesto per fare un pò di cagnara, tentare qualche avance più audace con le ragazze, ma soprattutto per fare dell’ironia sui nostri governanti di allora, e sulla loro brutta inclinazione a  rafforzare il loro “parco buoi” ( così chiamavamo noi studenti i vari gruppi di elettori dei vari partiti ). creando delle funzioni e delle posizioni pubbliche che avevano il solo scopo di “consolidare” la posizione di chi le aveva create, tramite il peso del voto diretto di chi vi operava, ma più ancora grazie al “voto indotto” di tutti i suoi clientes, cioè di coloroche potevano trarrne vantaggio da quella sua posizione ( parenti, amici, semplici conoscenti, ecc..

Nacque così l’acronimo UCAS, o Ufficio Complicazione Affari Ssemplici: e noi studenti ci divertavamo ad inventare sempre nuove posizioni e funzioni, create nella Pubblica Amministrazione, al solo scopo di dotare quelle nuove poltrone/poltroncine/sedie di un minimo di giustificazione e visibilità: e poichè questa non poteva essere funzionale, perchè non servivavno assolutamente a nulla, fu giocoforza dare loro almeno una giustificzione e visibilità economica, creando ad hoc una serie di piccole tasse/  /imposte/ gabelle, che in pratica costituivano un autofinanziamento di quella posizione, la cui attività principale diventava quindi la loro riscossione: copiando così spudoratamente l’idea analoga che aveva già avuto un secolo prima il Re delle Due Sicilie, Ferdinando II di Borbone, quando- così si racconta –  istituì il servizio dei  famosi “timbratori”, un esercito di poveracci che, armati solo di un timbro e di un pò d’inchiostro, sedevano a dei lunghi tavoli, attendendo i sudditi del Re, che dovevano raccogliere su un documento, per convalidarlo, il timbro di tutti, versando loro un soldino per ogni timbro. E penso anche che le famose battute ironiche dell’on. Bersani, anch’egli emiliano, quando irride a coloro che passano il tempo a ”pettinare le bambole”, od a “smacchiare i giaguari”, od a “pulire i LED alle lucciole”, abbiano la stessa lontana origine.

Vi ho già consigliato, cari amici, di dare un’occhiata all’articolo di Felsineus ADF2, dal titolo “l’armo da otto”, perchè mi sembra che dipinga molto bene la situazione italiana: e spieghi molto bene perchè il nostro Stato non è competitivo. Vale la pena quindi analizzare il problema più a fondo:

  1. Come ho già accennat all’inizio del messaggio MPG28, il PIL italiano, per significare qualcosa, dovrebbe essere suddiviso in due sotto-PIL: PILC ed il PILM, dove “C” sta per Creazione di VALAGG, “M” sta per “metabolizzazione del VALAGG”, ovviamente quello creato dagli altri. Attenzione al concetto di PIL, perchè può essere fuorviante: se io ho un agricoltore, che vende un chilo di mele del valore di € 1, e quel chilo di mele passa di mano, fra grossisti e distriutori, , tutto con regolare fattura e regolari scontrini, milion di volte ( è ovv1amente un esempio paradossale ), posso realizzare tutto il PIL italiano solo con quel chilo di mele, aumentando opportunamente il numero dei passaggi.
  2. Anche se piccolo, un VALAGG c’era anche in quella produzione/distribuzione del chilo di mele: era qullo creato dall’agricoltore, e quelli molto piccoli creati, con le loro retribuzioni, dalle percsone che stoccavano/trasportavano/vendevano al dettaglio il chilo di mele. Pensate ora invece ad una filiera dello stesso tipo, ma in cui il prodotto che passa di mano sia una pratica amministrativa: siccome il suo valore finale è =0, cioè lo stesso valore =0 che aveva all’inizio della filiera, tutto il vALAGG che sembra creare ( perchè gli impiegati che la fanno girare bisogna pur remunerarli ) diventa automaticamente una perdita, che quindi qulcuno dovrà ripianare: e per farlo, il Comune o la Regione o lo Stato hanno solo due possibilità, o aumentare le tasse, o fare aumentare il loro debito verso le banche ( Enti locali ) o verso i mercati esterni ( Stato, ma anche Comuni e Regioni ).
  3. Il PILC invece si muove in modo più virtuoso, grazie al famoso Moltiplicatore <m5> di cui abbiamo parlato nel messaggio MPG13 e successivi, cioè il Moltiplicatore del LAVORO, quando questo sia capace di creare ricchezza, cioè di fare aumentare il valore intrinseco del prodotto lungo la filiera, indipendentemente dal suo VALAGG “di servizio”( stoccaggio, trasporto, distribuzione, vendita ). cosicchè quel prodotto avrà più o meno lo stesso valore, alla fine della filiera, sia che venga venduto in Italia, sia all’estero: e questo, come abbiamo visto, si realizza grazie all’intervento dell’Uomo, che ha poca influenza sul Moltiplicatore della filiera del chilo di mele, e quasi nulla su quella della pratica burocratica, ma ne ha molta quando il prodotto richieda intellignza, inventiva, precisione, ecc.
  4. Possiamo quindi concludere che la “competitività dello Stato” possa essere espressa, molto semplicemente, dal rapporto PILM/PILC: più il PILM è alto rispetto al PILC, , pìù avremo una “metabolizzazione del VALAGG”, che viene cioè consumato, senza crearne di nuovo, e bisogna quindi ricorrere a nuove tasse, o a nuovi debiti, per  “tappare i buchi”, ed aver le risorse per pagare gli stipendi, le pensioni, il SSN, ecc. ( vedasi il caso Greica ); per cui, se la Germania funziona molto meglio dell’Italia, è proprio perchè il suo rapporto PILM/PILC è molto più basso del nostro: e se si indebita anch’essa con i suoi Bund, lo fa per guadagnarci sopra, perchè il costo di quel debito è molto più basso del ritorno sugli investimenti che riesce a realizzare con quelle risorse: sfrutta cioè il fatto di sapere che i mercati internazionali lo sanno; e che sono disposti ad investire i loro capitali, anche ad intresse bassissimo ( a volte, addirittura negativo ) perchè il sistema-Germania funziona, e quindi quell’interesse negativo diventa una sorta di “premio” alla Germania, per la sua capacità di “assicurare” il valore di quei capitali nel tempo.

Quindi, l’Italia soffre perchè ha un PILM troppo alto: cioè, tradotto in termini più terra terra, perchè le sue pericolose inclinazioni verso l’INTERME-DIAZIONE, verso la costruzione di FORTIFICAZIONI funzionali, e verso i SISTEMI DI PROTEZIONE di quelle fortificazioni l’ha fatta diventare una immensa rete di UCAS, nella quale non si può avere accesso ai dati A, B e C se non si “pagano” con dati della stessa importanza ( ed allora si parla di COLLABORAZIONE MIRATA ) o semplicemente con risorse economiche ( ed allora si parla di CORRUZIONE, AGGIOTTAGGIO, ecc.). Questi “disturbi”, che negli italiani si possono considerare genetici, hanno trovato terreno propizio al loro proliferare,e quindi a diffondersi in tutta la popolozione, nelle riforme costituzionali degli ultimi dieci anni, e particolarmente in quella sorta di incubo kafkiano che è stata la devoluion, che parcellizzando le funzioni burocratiche fino al livello di circoscrizione cittadina ( e fortuna che siamo a fermarla prima che arrivassimo ai condomini, alle scale ed ai pianerottoli ) ha creato non solo nuove posizioni ( e quindi voti a favore dei promotori della stessa ), ma anche spianato la strada a tutte le varie mafie che hanno potuto sfruttare la loro solida struttura piramidale per “mangiarsi” facilmente, uno dopo l’altro, i Consigli Regionali e poi quelli comunali, e poi le industrie, e poi le municipalizzate, ecc., grazie al fatto che non c’era più l’elefante “Stato” a difendere i cittadini dal rinoceronte “mafia”

Il Progetto G.I.S.E. prevede quindi che quella “rotazione” del Paese ( ved. MPG22 ), che riporti le risorse finanziaria dalla speculazione delle banche ai solidi investimenti industriali, comprenda anche il definitivo affossamento della devolution, sostituendola con la deliverance <D>, che su quella ha due un vantaggio enormi, ambedue derivanti dal fatto che essa non parcellizza le funzioni ( creando così enormi problemi di competenza, e quindi di rivalità , ma parcellizza il potere ( che non può creare problemi, perchè rimane sempre nelle mani dei cittadini ); ed i due vantaggi sono::

  1. poichè il potere si estrinseca in un voto, espresso su un <SI> fuori della sua portata, qualunque tipo di mafia non riuscirà mai a controllarlo, a meno che non si impadronisca dello Stato;
  2. per lo stesso motivo, per “comprare” i voti a proprio favore, alla mafia non basterà “comprare” qualche dirigente, o direttore di uno o più servizi, ma dovrà ”comprare”, uno ad uno, milioni di cittadini, uno dopo l’altro, fino a raggiungere le magioranz necessarie: e, per fortuna, quelle mafie, anche unendosi fra loro, non sarebbero abbastanza forti per farlo;

Una volta che la Deliverance avrà ”soffocato” tutti i tipi di mafie e mafiette, togliendo loro l’aria che respirano, il Paese ricomincerà a funzionare correttamente, secondo schemi economici dotati tutti di un Moltiplicatore <m> positivo, senza tutte le sanguisughe che finore si sono succhiate il VALAGG, man mano che si creava. Quello sarà il momento quindi in cui lo Stato tonerà ad essere “competitivo”, perchè il PILM scenderà sempre più rapidamente, e quindi il rapporto PILM/PILC scenderà ancora più rapidamente, perchè nel frattempo il PILC avrà ripreso a salire.

Nel prossimo messaggio conto di ritornare sui (BEC) e sul concetto di sciopero, quando si applica ad essi: preparatevi a qualche sorpresa.

10.A794.Felson

 

MPG26 – 26.11.12 – Progetto G.I.S.E. – Il sistema elettorale – Le primarie del PD

26 Novembre 2012 Nessun commento

L’esempio propostovi nel messaggio MPG25, e la concomitanza con la votazione di ieri, da parte dei simpatizzanti del PD, alle cosiddette “primarie del PD”, mi fanno anticipare questo messaggio sul sistema elettorale, che inizialmente avevo pensato di proporvi più avanti.

Guardando gli elettori attendere in fila anche per due ore, per votare, dopo averne già fatta una per registrarsi, mi ha veramente impressionato: ed anche preoccupato: perchè il procedimento con cui oggi si va a votare è sia mortificante ( subito ) che pericoloso ( domani ), perchè è costituito da sotto-processi facilmente influenzabili dall’esterno, sia nei loro contenuti, che nelle loro fasi temporali.

Il sistema è infatti sottoposto a due tipi di rischio, che agiscono sulle due dimensioni x ed y ortogonali fra loro: la dimensione x è il tempo t delle varie fasi, la dimensione y è il contenuto del voto, la sua espressione: poi, in realtà, anche il piano ( x,y ) si muove nel tempo, ma questo fatto lo trascuriamo per non complicare troppo le cose. Appare subito chiaro il gap tecnologico che esiste fra le numerose operazioni manuali, richieste dal processo, ed il fatto che quasi tutti gli elettori abbiano in tasca il loro telefonino, sul quale possono “comunicare” in tempo reale con l’esterno; se poi si aggiunge che il controllo dll’identità dei votanti è anch’esso manuale, ed il voto non è verificabile, appaiono subito chiare le opportunità che potrebbero presentarsi a qualcuno che volesse “taroccare” la consultazione.

Esaminiamo infatti il processo “espressione del voto in una consultazione elettorale ( “primaria” o nazionale che sia, il processo non cambia ): esso, percorso sul tratto che va dalla registrazione del votante alla pubblicazione dei risultati ufficiali della votazione, passa attraverso le seguneti fasi:

  1. Presentazione dei documenti d’identità
  2. Registrazione nome e cognome
  3. Ritiro del “certificato elettorale”
  4. Spostamento dal banco di registrazione allla sala delle votazioni
  5. Presentazione del “certificato elettorale”, e ritiro della scheda elettorale
  6. Espressione del voto
  7. Deposito della scheda piegata nell’urna
  8. Uscita dal seggio elettorale
  9. Scrutinio dei voti
  10. Pubblicazione dei risultati mersi dalla prima votazione
  11. Eventuale ballottaggio;
  12. Pubblicazione dei risultati definitivi

Una prima osservazione riguarda il fatto che, nel caso di “primarie”, in questo modo non si sceglie il Premier, ma il “candidato Premier”, che per diventare Premier dovrà attendere che la sua coalizione vinca le elezioni politiche di aprile 2013: quindi, con le “primarie” i cittadini scelgono un “candidato Premier” nel gruppo di quelli che si sono candidati ( anche se non sono Parlamentari ), trascurando quelli che non si sono candidati: e questo non rispecchia perfettamente il dettato costituzionale ( Artt. 56 e 58 ), che recita: “…I Deputati sono eletti  suffragio universale e diretto”, ed anche ( Art. 92 ) “….Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio ( cioè il Premier )…”: da cui si evince che, se vi sono state delle “primarie”, che hanno portato alla nomina di un “candidato Premier” non parlamentare ( come potrebbe succedere, se le “primarie” del PD le vincesse il dott. M. Renzi ), egli/ella non potrebbe essere nominato Premier dal Presidente della Repubblica, a meno che:

  • egli non venga eletto Deputato o Senatore, come risultato delle stesse eelezioni politiche ( ma allora la legge elettorale deve essere cambiata, perchè quella attuale, chiamata “porcellum“, non permette di esprimere preferenze );
  • oppure, che il Presidente della Repubblica non lo nomini “Senatore/Senatrice a vita“, come ha fatto per il Prof. Monti;

L’impressione che se ne trae è che, non riuscendo a trovare un accordo sulla legge elettorale, i maggiori partiti siano ripiegati su questo compromesso, in cui i cittadini sono chiamati a scegliere almeno il “candidato Premier“, che non è proprio la stessa cosa che scegliere i Deputati ed i Senatori, in modo che fra essi – già eletti – il Capo dello Stato possa scegliere il candidato Premier, come vorrebbe la Costituzione. Il motivo di questa soluzione ( strettamente bi-partisan ) è ovvio: se si reintroduceono le preferenze, ad aprile 2013 il 90% degi attuali Deputati e Senatori va a casa: con le “primarie”, invece,si crea  una sorta di alibi per lasciare in vigore il “porcellum”, col quale l’unico rischio che corre ogni Deputato e Senatore è quello di non diventare Premier..E per quello, come dicono a Roma, “..sai che me frega?”.

Vedremo presto, se la mia interpretazone è giusta: a me, questo messaggio fa gioco per mostrare quanto il mondo della politica sia lontano ( e voglia tenersi lontano ) dai cittadini: quanti di voi hanno le conoscenze, il tempo e la voglia di andare a studiarsi queste cose, per poter poi decidere chi/come votare? Per questo, nel messaggio precedente ho – volutamente – inserito anche qualche accenno al sistema di votazione previsto dal Progetto G.I.S.E.: là si parla di decidere su una strada, ma lo stesso si può fare per un candidato: cliccando sul suo nome, si potrà avere accesso al suo curriculum, alle sue ide, alle sue proposte; e poi, molto semplicemente, votarlo, o andare a cercarne un altro, che abbia idee più vicine alle nostre. Non è più semplice, così? e più accessibile a tutti? E tutto questo nella massima sicurezza, dialogando con un interlocutore, il computer del <SI>, che non fa trucchi e non fa inganni, perchè rispecchia fedelmente la volontà ed esegue subito  le scelte di chi lo usa.

Non voglio adesso seminare zizzania, per cui accennerò  soltanto al problema della “sicurezza” del voto, che si pone sia per delle “primarie”, che per delle elezioni nazionali, visto che adottano lo stesso processo. Basti pensare, per esempio, che il processo illustrato nei punti da 1 a 10 riguarda un procedimento “privato”, perchè i partiti non sono Enti pubblici, e non hanno personalità giuridica . Quindi, tutte le mosse sono libere, non ci sono regole, chi è più furbo e più veloce vince la posta: e con il gran numero di passaggi che compaiono in quel processo, nei quali è fondamentale l’elemento umano, le occasioni per “ciurlare nel manico” sono tante, ed anche tanti sono quelli a cui si può offrire di fare da manico…

Il metodo adottato dal Progetto G.I.S.E., invece, assomiglia molto a quello con cui lavora il computer, e che ho illustrato in uno dei primi messaggi: tante operazioni ripetute, una per votazione, e ciascuna simile ad una partita a scacchi, un giocatore è l’elettore, l’altro il computer del <SI>, il Sistema Informatico dello Stato. Ma è una partita a scacchi particolare, perchè l’elettore vince sempre: chiede di veder le varie alternative, ed il computer gliele mostra; cerca di votare un candidato, ma sbaglia qualcosa, ed il computer gli segnala l’errore e gli chiede di ripetere l’operazione, finalmente riesce a votare correttamente, ed il computer, prudente, gli chiede di confermare il suo voto; lui lo conferma, il computer accetta il voto, e l’elettore ha vinto la partita. Adesso quel voto è nella memoria del <SI>, e nessuno è potuto intervenire nel processo, neppure con un altro computer, perchè quel meccanismo di conferma ha “protetto” quel voto finchè si è insediato all’interno del <SI>. E tirarlo fuori da lì è dura…. Semplice, no?

Ho volutamente chiamato “una partita a scacchi” il processo di voto, perchè questo mi offre l’opportunità di spiegare ancora qualcosa sul computer, che non credo di aver spiegato prima. Il computer, di per sè, fa solo operazioni stupide: ma le fa con una tale velocità, gestendo un tale numero di dati, e realizzando tali risultati, da denunciare subito la presenza, dentro di esso, delle proiezioni di intelligenze superiori, sia nel campo della tecnologia che in quello della logica-matematica, capaci di concepire microcircuiti minuscoli ma potentissimi, e programmi informatici raffinatissimi: è come se, nel momento in cui uno lo usa, entrassero in esso migliaia di quelle intelligenze superiori, e si mettessero tutte insieme a lavorare per l’utente. In effetti è così, solo che quelle intelligenze sono già residenti nel computer, vi sono entrate quando esso è stato costruito con quelle tecnologie, e programmato con quei programmi, e da quel momento esse sono lì dentro, in quella “stupida” scatola di plastica, a disposizione di tutti quelli che, con modestia, cercano di imparare ad usarli.

Se nel processo di voto digitale l’elettore vince sempre, e proprio perchè il computer del <SI> contiene già tutte le stringhe logiche, le regole, i blocchi che servono a risolvere tutti i problemi che possono presentarsi durante le operazioni di voto: in altre parole, il computer è “istruito” per far “vincere” l’elettore, e permettergli di completare le sue operazioni di voto. Allo stesso modo, il computer può essere programmato per “vincere” lui : l’ha imparato, a sue spese, il campione mondiale di scacchi. il russo B. Spasski, più di 10 anni fa, quando volle sfidare il computer BLUE della IBM: Spasski vinse una partita, ma le altre 5 le vinse BLUE, sia perchè era stato programmato dai migliori specialisti mondiali di quello sport, sia – soprattutto – perchè era in grado di elaborare soluzioni alternative per  ogni mossa, a velocità molto superiore a quella, già eccezionale, della mente di Spasski…e,ovviamente, non si stancava, non si innervosiva, e non avrebbe mai preso alcuna bustarella per accettare di perdere.. 

Nel prossimo messaggio parleremo del (PEP), o Pacchetto Essenziale Protetto, dei (BEC), o Bisogni Essenziali del Cittadino, e di quali strumenti il Progetto G.I.S.E. intenda avvalersi per proteggerli.

10.A794.Felson

 

 

ADF149 – 12.06.08 – G.I.S.E.(121): (SSG)(34), intercettazioni(3), MorsaControlloCivico(MCC)(1)

12 Giugno 2008 Nessun commento

ADF121 – 2.05.08 – G.I.S.E.(93) : (SSG)(6), sicurezza(5), ReteControlloCriminalità(3)

2 Maggio 2008 Nessun commento

ADF120 – 30.04.08 – G.I.S.E.(92): (SSG)(5), sicurezza(4), ReteControlloCriminalità(RCC)(2)

30 Aprile 2008 Nessun commento

ADF119 – 29.04.08 – G.I.S.E.(91): (SSG)(4), sicurezza(3), ReteControlloCriminalità(RCC)(1)

29 Aprile 2008 Nessun commento

ADF22 5.10.07- Progetto G.I.S.E(3): le “manopole di controllo statale” o “mcs”(1)

5 Ottobre 2007 1 commento

 

ADF22- 5.10..07- Il progetto G.I.S.E.(3): le "manopole di controllo statale" o  "mcs"(1) .

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